ENTRA. NELLE CORRENTI.

ENTRE. NELLE CORRENTI.

ENTRƎ è una collezione sull'entrare.

Il nome deriva dai termini francesi entrée — ingresso, passaggio — e entre — tra.

Perché entrare in uno spazio nuovo non è mai del tutto innocente. A volte, prima di poter entrare, qualcosa deve rompersi: un equilibrio, una routine, un confine, l'idea di chi eri prima.

La collezione vive all'interno di quel momento.

L'uncinetto ne diventa il linguaggio principale: lento, ripetitivo, imperfetto. Una struttura fatta equamente di filo e spazio vuoto. Ogni capo porta con sé ore di lavoro manuale, materiali di recupero, errori, cambiamenti e decisioni che rimangono visibili invece di essere cancellati.

Bianco, beige e nero tracciano una trasformazione graduale, muovendosi dalla purezza e dalla possibilità verso la contaminazione, l'esperienza e la ricostruzione.

ENTRƎ di SSPOTROCK è stata presentata per la prima volta il 28 agosto 2026 presso il Molo di Sant’Antonio a Bari. Collezione di Elisabetta Maria Morleo.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con CANTIERE EVENTO, Rossi Restauri ed Essere Oceano, con le musiche di Mattia Vlad Morleo e Luigi Morleo, la coreografia di Virginia Miraglia e la danzatrice Elisabetta De Berti.

Performer Maria Rosaria Bellanova (Madame Sasà) e Giuseppe Tagarelli (Trampoliere AltoLà).

ENTRƎ è proseguita successivamente presso lo Spazio Murat, diventando una mostra e uno spazio per osservare non solo i capi finiti, ma anche il processo che vi è dietro.

Essere Oceano è un programma culturale che reimmagina il cantiere del futuro Museo del Mare di Bari come uno spazio di connessione, scambio e partecipazione. Attraverso eventi, workshop e installazioni, il programma esplora temi legati al mare e invita le persone a immaginare collettivamente il futuro di questo luogo.

Direzione Artistica: Francesco Maggiore

A cura di: Maria Teresa Salvati

Non si tratta solo di entrare da qualche parte.

Si tratta di ciò che ci accade mentre stiamo varcando la soglia.

WHITE CAPSULE

White represents an initial condition, a balance that is still intact.

It evokes nature before human intervention: the movement of water, currents, wind,
and all those invisible systems that continuously cross and transform the landscape.

The ocean is never truly still. Even what appears pure and silent is crossed by forces, variations, and constant changes.

White therefore becomes the starting point of the process: an apparently untouched surface, already open to transformation.

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RED CAPSULE

Red represents transition,
the moment in which existing balances begin to shift.

Natural currents encounter those generated by human activity: consumption, production, pollution and climate change enter prexisting systems, progressively altering their rhythm.

The colour becomes stained, layered, and loses its original uniformity.

Beige therefore occupies an intermediate state, it no longer fully belongs to the beginning, but has not yet reached what comes next. It is the colour of contamination, instability and transformation still in progress.

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BLACK CAPSULE

Black represents the consequence of transformation.

It is the moment in which everything that has passed through the system leaves
a visible trace and permanently alters its balance. Currents continue to move,
but they now carry the effects of human activity and the climate crisis with them.

Black does not necessarily represent an ending. Instead, it describes a new, denser and more complex condition, in which nature and human intervention can no longer be separated.

Just as the ocean retains and returns what enters it, transformation carries the memory of everything that produced it.

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